La nostra ultima intervista è quella a Manuel Mata Pastor, professore presso l’Università Complutense di Madrid, che da quasi trent’anni si dedica alla traduzione tecnica e alla localizzazione. Nella giornata del 19 ottobre, Manuel terrà un laboratorio-seminario sulla traduzione e sulla localizzazione professionali di siti e contenuti Web.

In base alla sua esperienza ultraventennale da formatore di traduttori, quali ritiene che siano le abilità che contraddistinguono un traduttore tecnico di successo?
Sicuramente la prima qualità, secondo me, è la conoscenza tecnica del campo. Io ho lavorato soprattutto nel campo delle tecnologie e delle telecomunicazioni e ho dovuto studiare non soltanto la terminologia ma i concetti dietro quella tecnologia. La seconda qualità è sicuramente la precisione, non soltanto nell’uso della terminologia ma anche della lingua in generale e degli aspetti orto-tipografici, tecnici e di word processing, non soltanto la parte linguistica e traduttologica. Poi l’attenzione al dettaglio, per esempio nell’uso delle unità e di quei piccoli dettagli che magari in altri tipi di traduzione non sono così importanti ma a cui nella traduzione tecnica bisogna stare molto attenti e che bisogna utilizzare molto bene. Poi, e forse questo non appartiene solo alla traduzione tecnica, bisogna dubitare di tutto, soprattutto dell’ovvio: certe volte diamo per scontate alcune cose ed è proprio lì che possiamo fare gli errori più grandi. Quindi, bisogna stare sempre molto attenti e dubitare di tutto, e forse proprio di quello di cui non avremmo mai dubitato.

Che cosa incide sulla buona qualità di un progetto di traduzione/localizzazione di contenuti Web?
Forse proprio la differenza tra traduzione e localizzazione. Questo dipende anche dal tipo di cliente per cui lavoriamo: quando si lavora per un’agenzia di traduzione, a volte anche se possiamo e vogliamo occuparci di localizzazione, ci viene richiesto di fare soltanto la traduzione con un CAT tool, dobbiamo limitarci a tradurre dei testi e non possiamo andare oltre, non possiamo offrire altri servizi. Invece, quando si lavora con i clienti diretti che non hanno a che vedere con la traduzione, forse abbiamo l’opportunità di offrire altri servizi che vanno oltre la traduzione e possiamo entrare nella localizzazione vera e propria, offrendo servizi di adattamento del codice, di grafica, di multimedia in caso di video o audio, ecc., offrendo in questo modo un servizio integrale. Secondo me, la maggior parte dei clienti diretti gradisce questa possibilità di avere un servizio integrale, di avere il tutto e non soltanto la traduzione e poi dover magari cercare altri fornitori per altri servizi. Poter offrire un pacchetto con tutti i servizi viene gradito dalla maggior parte dei clienti. Anche dal punto di vista della profitability, della rendita economica, tante volte nei progetti di localizzazione in generale e di siti Web nello specifico, la traduzione in sé è soltanto una parte a volte anche non tanto grande, magari meno della metà, 1/3 o il 30% dell’intero progetto, quindi andando oltre si può guadagnare di più e offrire un servizio migliore.

Quali strumenti e tecnologie bisogna padroneggiare per poter lavorare nella localizzazione dei siti Web?
Senza dubbio i CAT tool. Oggi come oggi va bene qualsiasi CAT tool, anche quelli free software. Oggi è possibile tradurre file HTML con qualsiasi CAT tool, mentre forse qualche anno fa non era così semplice. Oltre a questo, bisogna usare quasi sempre, almeno per una piccola parte dei progetti, dei text editor come Notepad++ o Sublime; ce ne sono tantissimi, ma se si vuole davvero localizzare un sito Web, sicuramente bisogna saper usare bene un text editor per fare quei piccoli aggiustamenti e rendere quei piccoli dettagli che vanno oltre la traduzione. Poi, se si lavora anche con audio, video, immagine, ecc., bisognerà conoscere dei tool adatti a quei formati per tradurre dei testi che vengono inseriti nei video, nell’audio, ecc., o magari conoscere qualcuno che lo faccia per noi.

In che modo si aspetta di arricchire coloro che parteciperanno al suo laboratorio pratico?
Modestamente, io potrò offrire il punto di vista del freelancer, che è quello che ho fatto per la maggior parte della mia vita, lavorando per dei clienti diretti e non per agenzie di traduzione. Ho avuto l’opportunità di offrire altri servizi ed è questo su cui vorrei insistere: la possibilità non solo di offrire altri servizi, ma di guadagnare di più offrendo tali servizi e di offrire più qualità. Tre esempi delle cose che si possono fare andando oltre la traduzione sono: servizi che hanno a che vedere con l’ottimizzazione Web, con l’accessibilità e con la Search Engine Optimization (SEO).