Vincenzo Mastrobattista, fondatore di Webovagando e quarto relatore intervistato, nel convegno del 20 ottobre terrà un intervento dedicato alla SEO e alla traduzione ottimizzata per i motori di ricerca e per il web marketing.

In breve, che cos’è la SEO e perché è fondamentale per la comunicazione sul web?
Inizio da un semplice paragone: io immagino un motore di ricerca come una sorta di grande magazzino dove ci sono diversi reparti e diversi settori. Se io ti dicessi di avere un bellissimo vestito di altissima qualità ma invernale, tu lo metteresti in esposizione, magari in piena estate? Probabilmente no, perché in quel momento non fa parte di quella stagionalità né è un prodotto interessante per i clienti del grande magazzino in quel momento, ma magari in inverno sì. Potrebbero esserci milioni di altri esempi, come un prodotto di buona qualità ma che non corrisponde ai prezzi di quel settore, o mille altre casistiche che portano a fare dei ragionamenti logici e banali per una persona ma non altrettanto banali e semplici per una macchina, per un algoritmo, per un’intelligenza artificiale. Quindi, se cerchiamo di trasferire tutti questi ragionamenti a un motore di ricerca, è chiaro che tutto questo diventa più complesso. Quello che cerca di fare un motore di ricerca è rispondere all’intento di ricerca di una persona, quindi l’obiettivo è quello di rispondere alle nostre domande ed esigenze. In qualche modo, la SEO è quindi un insieme di tecniche che mirano a ottimizzare una pagina web, i propri contenuti e il server che contiene tale pagina web; più siamo bravi a migliorare determinati aspetti tecnici relativi al server e alle nostre pagine web, più potenzialmente potremmo essere appetibili agli occhi di questi motori di ricerca.

Che cosa differenzia una traduzione “normale” da una traduzione ottimizzata per i motori di ricerca?
Innanzitutto, in una traduzione “normale”, dovremmo dare per scontato che sia fatta in maniera professionale e corretta. Ma non bisogna dare per scontato che l’aspetto grammaticale e lessicale è molto importante e fa parte di uno dei tantissimi fattori che i motori di ricerca prendono in considerazione: questo è un aspetto imprescindibile da cui dobbiamo partire. Dal lato SEO, l’andare a ottimizzare tali contenuti per renderli più appetibili a un motore di ricerca ci dà un vantaggio molto importante: potremmo realizzare dei contenuti bellissimi, scritti bene, di qualità e molto professionali, ma potrebbero esserci dei problemi lato server che non ci consentono di essere indicizzati nei motori di ricerca (quindi il Google della situazione potrebbe non prenderci del tutto in considerazione), oppure potremmo realizzare dei contenuti fatti bene ma non del tutto ottimizzati per i motori di ricerca e potremmo perdere delle grandi opportunità.

Oltre alla SEO, quali competenze di web marketing suggerisce ai traduttori di sviluppare?
Io non consiglio ai traduttori di diventare dei SEO: avere delle competenze di base di SEO copy è un aspetto, mentre fare SEO dal punto di vista tecnico è tutt’altro aspetto. Quello che consiglio è sicuramente di capire le tecniche di base legate all’ottimizzazione dei contenuti, perché collaborare dovrebbe essere la base di tutti i nostri lavori. Il mio consiglio generale è di “unire le forze” tra chi si occupa di web marketing professionalmente e chi si occupa di traduzioni professionali; solo con la coesione di queste due figure si possono ottenere risultati importanti. Se parlassi da traduttore, mi verrebbe da dire che se devo tradurre in maniera lessicale un testo e posso dargli un’attenzione maggiore dal punto di vista SEO per renderlo più appetibile ai motori di ricerca, questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Per non parlare delle attività correlate al mondo del web marketing, come la scrittura per social network per i vari social di riferimento: anche qui è molto importante tradurre i contenuti in maniera corretta, anche se si tratta semplicemente di un annuncio pubblicitario. Sono piccole cose, magari molto banali, ma che se non si considerano negli aspetti professionali di un traduttore, rendono tutto vano. È come se proponessero a noi del copy italiano scritto in maniera sbagliata: chiaramente non avrebbe la stessa enfasi e la stessa potenzialità che si ha normalmente con dei copy standard. Tutti conosciamo quelle email che ci arrivano tradotte in maniera automatica e che noi ignoriamo completamente perché capiamo che sono contenuti scritti con dei traduttori automatici o non sono in linea con la nostra percezione dell’italiano standard, quindi non diamo loro molto peso. La stessa cosa avviene per le altre lingue.

Che cosa si augura di trasmettere a coloro che assisteranno al suo intervento alla GdT?
Sicuramente tutte le potenzialità e la metodologia che sono dietro all’ottimizzazione dei contenuti, quindi partire da quest’approccio di base che però può fare davvero la differenza: a volte anche utilizzare una semplice parola, o utilizzare un sinonimo piuttosto che un altro può portare una differenza sostanziale in termini di volume di ricerca, di posizionamento, di indicizzazione. Sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione, e li vedremo complessivamente a partire dall’analisi delle keyword per arrivare a scrivere un testo in maniera più appetibile al motore di ricerca e renderlo potenzialmente più interessante e cercare di sfruttare queste potenzialità e queste tecniche per ottenere il massimo da questi aspetti.