I nostri partner dell’ISTRAD ci hanno inviato questo contributo per presentare la loro scuola e i loro corsi, che pubblichiamo volentieri nel nostro blog.


Dall’ISTRAD siamo molto felici di poter partecipare come sponsor alla Giornata del Traduttore, uno degli eventi di traduzione più importanti sul territorio italiano. Condividiamo lo stesso obiettivo: dare più visibilità alla figura del traduttore e all’importanza della formazione professionale. L’ISTRAD, infatti, è un centro di formazione universitaria che ha un’offerta accademica post-laurea molto vasta nell’ambito della traduzione. Ha sede a Siviglia, ma tutti i master possono essere seguiti anche online. Per questa ragione, ogni anno sono sempre più gli studenti italiani iscritti ai nostri corsi: molti di loro li seguono comodamente da casa e altri preferiscono trasferirsi in questa meravigliosa città dell’Andalusia per frequentare le lezioni frontali. In entrambi i casi, il Dipartimento dell’Area di lingua italiana dell’ISTRAD segue gli studenti italiani durante tutto l’anno ed è sempre disposto a chiarire qualsiasi dubbio per telefono, per mail o di persona. Il vantaggio per gli studenti italiani iscritti ai nostri corsi è che non è obbligatoria la conoscenza dello spagnolo, dato che possono ricevere tutti i materiali didattici nella propria lingua materna e saranno seguiti sempre da un tutor madrelingua.

Dal 2006 organizziamo corsi post-laurea in aula e online rivolti a traduttori professionisti, come il Master in Traduzione Specialistica, il Master in Traduzione Audiovisiva, il Master in Traduzione e Nuove Tecnologie, il Master in Nuove Tecnologie applicate alla Traduzione, il corso di specializzazione in traduzione di videogiochi e il nuovissimo corso di specializzazione in Accessibilità alla comunicazione e ai contenuti culturali. Oltre ai corsi post-laurea, l’ISTRAD offre corsi brevi di formazione online nell’ambito della traduzione o della revisione linguistica.

La tematica della GdT di quest’anno è “Riscrivere il futuro: i traduttori e i mestieri della scrittura”: noi dell’ISTRAD siamo convinti che un buon traduttore, prima di essere un esperto delle lingue straniere e delle strategie traduttive, debba avere una perfetta padronanza della lingua materna ed essere un gran comunicatore, dal momento che la traduzione è una “riscrittura” del testo originale. Quante volte abbiamo letto un libro senza accorgerci che l’autore fosse straniero? Questo significa che il lavoro del traduttore è stato fondamentale, creando un testo naturale in italiano, gradevole alla lettura. La stessa cosa succede nei sottotitoli, sui siti web, nella poesia. Oltre alla traduzione interlinguistica, ci possiamo trovare anche davanti a una traduzione intralinguistica, in cui le nostre capacità di riformulazione, sintesi e di comunicazione nella nostra lingua materna sono imprescindibili. Pensiamo all’audiodescrizione di un dipinto: in questo caso, l’immagine viene tradotta con parole. Grazie alle descrizioni verbali in italiano, il quadro comincia a prendere forma nella mente dello spettatore con disabilità visive, comincia a colorarsi, iniziano a essere visibili le pennellate del pittore: le nostre parole rappresentano l’esperienza visiva. Questo è solo un esempio di come il testo del traduttore sia una vera e propria creazione.

Come si sa, il profilo del traduttore è in constante cambiamento e la formazione professionale deve includere le nuove realtà che richiede il mercato, quali l’adattamento SEO, il post-editing della traduzione automatica, la transcreation o il testing dei videogiochi. Spesso ci si chiede se le macchine sostituiranno i traduttori, ma fortunatamente queste non possono avere un ruolo attivo e consapevole nella traduzione come un traduttore in carne e ossa.

Le nostre colleghe dell’ISTRAD Rocío Márquez e Viviana Merola saranno liete di condividere idee e scambiare opinioni su questo argomento il prossimo 20 ottobre alla GdT. Ringraziamo l’organizzazione per l’invito e vi ricordiamo che avrete il 20% di sconto sulle tariffe se vi iscrivete entro il 30 giugno. Ci vediamo a ottobre!